
Ed ecco i Lampioni
- Claido Montaldo
- 18 dic 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 20 dic 2020
Era il 1800, e prima ancora i Greci, che dagli studiosi della corrente elettrica sull' Ambra, si arrivò dopo la metà del 1800 ad avere l' illuminazione con la corrente elettrica.
Tutto cambiò.
Non il gusto per la bellezza e l ' arte.
Rimase, e addobbò la corrente elettrica con il vestito che piú piaceva a chi la acquistava.
I lampioni, che illuminarono le strade di percorrenza comune, smisero poco alla volta di essere spenti della loro fiamma dal personale del comune, che al passaggio a volte indicava ad alta voce l' ora.
Ora nacque con la luce elettrica un nuovo modo per governare: con un bottone.
Con la fiamma dei lampioni si spegneva a poco a poco il comune delle persone, per essere nel progresso il comune dell ' evoluzione.
Rimase la ricerca della bellezza, quanto in Berlino resta presente.




Non molta la differenza del gusto nel vestire la luce elettrica.
Un vestito, che cambia, come la persona.
La luce, come la ragione.
Nel 1800, come oggi l' entusiasmo porta a sottovalutare, con la fiamma non piú spenta, un pò di calore é andato via, allungando l ' inverno.
Un vestito che si illumina in alto.
Come la scintilla di chi ha luce negli occhi.
Un vestito, che quasi porta ad un nome, che nella confidenza il calore ha perduto.
Altri vestiti ancora, con un punto in comune.
Luce nei Lampioni, ragione nelle persone



Dove cambia il vestito cambia la luce che illumina intorno.
Luce bassa, poco intensa, come un bussare o un' accoglienza.


Bellezza, decorazioni.
Quasi a dire che l' abitazione é senza muri, senza tetto.
Potrei dire che l' imperativo rimane nel mantenere il gusto del passato in oggi e domani.

Un semplice pezzo di ferro lavorato, che cambia il luogo dove piantato.
E le persone dello sfondo si allontanano, girando lo sguardo come a tenere un ricordo pensando ad un arrivederci.




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